Si adotta quando l’obiettivo del cliente è generare un contatto con conversion rate alti e in brevi periodi. Publisher e network sono perciò stimolati a dare maggior visibilità al programma dalla doppia commissione. Il modello di share della commissione fra publisher e network non cambia (30% / 70%). Criticità: si tratta di modelli di business sempre in evoluzione, è verosimile che anche i modelli di remunerazione cambino in poco tempo (riduzione delle commissioni, eliminazione della parte CPS).
A quick and inexpensive method of making money without the hassle of actually selling a product, affiliate marketing has an undeniable draw for those looking to increase their income online. But how does an affiliate get paid after linking the seller to the consumer? The answer is complicated. The consumer doesn’t always need to buy the product for the affiliate to get a kickback. Depending on the program, the affiliate’s contribution to the seller’s sales will be measured differently. The affiliate may get paid in various ways:
Affiliates were among the earliest adopters of pay per click advertising when the first pay-per-click search engines emerged during the end of the 1990s. Later in 2000 Google launched its pay per click service, Google AdWords, which is responsible for the widespread use and acceptance of pay per click as an advertising channel. An increasing number of merchants engaged in pay per click advertising, either directly or via a search marketing agency, and realized that this space was already occupied by their affiliates. Although this situation alone created advertising channel conflicts and debates between advertisers and affiliates, the largest issue concerned affiliates bidding on advertisers names, brands, and trademarks.[39] Several advertisers began to adjust their affiliate program terms to prohibit their affiliates from bidding on those type of keywords. Some advertisers, however, did and still do embrace this behavior, going so far as to allow, or even encourage, affiliates to bid on any term, including the advertiser's trademarks.

Websites consisting mostly of affiliate links have previously held a negative reputation for underdelivering quality content. In 2005 there were active changes made by Google, where certain websites were labeled as "thin affiliates".[34] Such websites were either removed from Google's index or were relocated within the results page (i.e., moved from the top-most results to a lower position). To avoid this categorization, affiliate marketer webmasters must create quality content on their websites that distinguishes their work from the work of spammers or banner farms, which only contain links leading to merchant sites.


In questo corso online “Affiliate Marketing per Principianti: Come Crearsi da Subito un Guadagno Online”, scoprirete esattamente come funziona il marketing di affiliazione e come avviare il vostro sito web di affiliazione o blog, sfruttare i vostri canali social, per crearvi un reddito “passivo” online. Passivo non è brutto! Significa senza dover ogni volta lavorare sullo stesso contenuto che avete prodotto, ma una volta messo online, nel modo giusto, dovrete solo aspettare di generare delle provvigioni. Questo non significa che avrete guadagni facili e che diventerete ricchi domani.. ma vi darò informazioni e strumenti per poter mettere a reddito il vostro tempo, le vostre passioni e le vostre conoscenze.
Sono Simona Bigazzi e mi occupo di digital marketing dai tempi dell’Università. Da allora non ho mai smesso di lavorare in questo ambito ed oggi aiuto le Persone a Guadagnare sul web. In questo Corso Online "Affiliate Marketing per Principianti: Come Crearsi da Subito un Guadagno Online" ti insegnerò come costruirti un piccolo reddito, rivendendo prodotti di altre aziende e guadagnandoci una commissione. Grazie all'affiliazione otterrai traffico qualificato, sfruttando quello che già conosci o le tue passioni.

Di facile comprensione, interessante ed esaustivo. Ben fatto, va dritto al sodo dell’argomento. Premetto che io nella vita faccio tutt’altro ma ho una grande passio e vorrei aprire un Blog di libri. Quindi ho pensato di unire l’utile al dilettevole, provando a farlo diventare una fonte di reddito. Ho finalmente capito i meccanismi che stanno dietro le affiliazioni e spero di poter mettere presto in pratica quello che ho appreso da Simona!
There is serious competition in the affiliate marketing sphere. You’ll want to make sure you stay on top of any new trends to ensure you remain competitive. Additionally, you’ll likely be able to benefit from at least a few of the new marketing techniques that are constantly being created. Be sure you’re keeping up to date on all these new strategies to guarantee that your conversion rates, and therefore revenue, will be as high as possible.

Si potrebbe pensare: può un inserzionista essere un’azienda normale che vuole far conoscere il suo brand? Forse sì. Per meglio dire può esserlo ma qualcosa lo deve pur remunerare. Vendo qualcosa sul mio sito? Mi devo portare dei clienti a cui devo vendere un servizio? Posso voler far registrare utenti ad una newsletter quindi per acquisire lead? Tutto si può fare ma l’importante è che dev’essere conveniente per il publisher.


Se sei appena agli inizi, la creazione di un forte tasso di commissione ha maggiori probabilità di attirare affiliati di qualità. Un altro tendenza di marketing di affiliazione è quello di controllare i concorrenti nella tua nicchia e lanciare il tuo programma con le commissioni più forti che puoi permetterti di pagare. È inoltre possibile creare strutture di commissione personalizzate per diversi affiliati in quanto non si è bloccati solo utilizzando la propria offerta pubblica.
Per la pubblicità su Google valgono le stesse regole di Facebook: per creare campagne performanti serve che qualcuno di esperto ti spieghi i principi di funzionamenti ed i “segreti” per spendere poco e convertire molto. Io ci sono riuscito seguendo vari corsi sull’argomento, ma anche per questo tipo di pubblicità esiste un capitolo dedicato nel corso che tra poco ti svelerò.
Amazon ha dunque creato un proprio sistema di affiliazione interno che nel tempo è diventato il più potente al mondo. La leggenda vuole che sia stato proprio Amazon ad inventarsi un sistema di affiliazione. La storia narra di un blog che ha proposto a Jeff Bezos, CEO di Amazon, di farsi dare dei banner di Amazon e di farsi pagare solo nel caso fosse riuscito a fargli vendere più libri (ai tempi Amazon è nato proprio da qui). Jeff Bezos entusiasta dell’idea mise in piedi un sistema per fare proprio questo. Ad oggi vanta milioni di siti affiliati, facenti capo a centinaia di migliaia di publisher un giro di affari intorno al biliardo, cioè 1000 alla quinta e quindi mille bilioni. Da capogiro.

A seconda della categoria di prodotti cui si fa riferimento, è possibile guadagnare tra il 50% e il 70% delle entrate di eBay quando si indirizza qualcuno alla piattaforma eCommerce e si acquista il prodotto entro 24 ore dalla fine dell'asta. Se fai riferimento a una vendita a un acquirente che non ha acquistato un prodotto su eBay negli ultimi 12 mesi, eBay ti premierà con ulteriori entrate di referral.
Stackthatmoney ha la particolarità di essere un gruppo chiuso. Per accedervi bisogna sottoscrivere un abbonamento mensile di 100$. Lo so, sono tanti soldi ma chi c’è dentro guadagna centinaia di migliaia di dollari al mese. Io purtroppo non ci sono! Allora come faccio a dirlo e consigliarlo? Niente, in questo caso mi limito a divulgare le testimonianze di chi dice di averlo provato.

Il secondo soggetto è il publisher o affiliato che partecipa al programma iscrivendo il proprio sito web, portale o web property inserendo il codice JavaScript che ospiterà le inserzioni. Il publisher successivamente tramite attività di promozione search engine optimization (SEO) e search engine marketing (SEM) acquisirà traffico sul proprio presidio web promuovendo le inserzione del merchant insieme ai propri contenuti.

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