While any “regular” job requires you to be at work to make money, affiliate marketing offers you the ability to make money while you sleep. By investing an initial amount of time into a campaign, you will see continuous returns on that time as consumers purchase the product over the following days and weeks. You receive money for your work long after you’ve finished it. Even when you’re not in front of your computer, your marketing skills will be earning you a steady flow of income.
Some merchants run their own (in-house) affiliate programs using dedicated software, while others use third-party intermediaries to track traffic or sales that are referred from affiliates. There are two different types of affiliate management methods used by merchants: standalone software or hosted services, typically called affiliate networks. Payouts to affiliates or publishers can be made by the networks on behalf of the merchant, by the network, consolidated across all merchants where the publisher has a relationship with and earned commissions or directly by the merchant itself.
Per capire realmente come funziona il sistema di affiliazione, guardiamo la cosa dal punto di vista non da addetti, ma da utenti. Mettiamo il caso che navighiamo normalmente su un sito qualunque, ma più o meno di nostro interesse da consumatore. Mentre scorriamo l’occhio tra notizie ed articoli, ci imbattiamo in inserzioni pubblicitarie. Tali inserzioni possono catturare o meno la nostra attenzione. Se riescono a catturarla, potenzialmente guadagnano il nostro click e finiamo sul sito del merchant o inserzionista. Se decidiamo inoltre di comprare un oggetto sullo stesso sito, si crea un circolo virtuoso che parte dal nostro primo click e quindi dal nostro primo ingresso, per finire ad una vendita. Cosa è successo dunque? Abbiamo preso parte ad un vero e proprio ciclo di transazione commerciale.
In 1994, Tobin launched a beta version of PC Flowers & Gifts on the Internet in cooperation with IBM, who owned half of Prodigy.[10] By 1995 PC Flowers & Gifts had launched a commercial version of the website and had 2,600 affiliate marketing partners on the World Wide Web. Tobin applied for a patent on tracking and affiliate marketing on January 22, 1996, and was issued U.S. Patent number 6,141,666 on Oct 31, 2000. Tobin also received Japanese Patent number 4021941 on Oct 5, 2007, and U.S. Patent number 7,505,913 on Mar 17, 2009, for affiliate marketing and tracking.[11] In July 1998 PC Flowers and Gifts merged with Fingerhut and Federated Department Stores.[12]
Iniziò tutto molti anni fa. A dire il vero non ricordo neanche la data esatta. Io e mio fratello ai tempi avevamo acquistato qualche pagina facebook che utilizzavamo per portare traffico ad un nostro blog che trattava tematiche gossip, e che monetizzavamo con circuiti a cpc come google adsense (ai tempi non sapevo di essere già un affiliato e di utilizzare uno dei programmi di affiliazione per blog più famoso al mondo).
Dipende dal programma di affiliazione. Ci sono network che hanno pochi affiliati forti, altri che ne hanno pochi e piccoli (perchè il grosso lo fanno con il media buying diretto, ed altri che hanno molti affiliati piccoli. Questo perchè parlare di “editori” è sbagliato in quanto una grossa fetta viene fatta anche da coloro che non hanno traffico ma lo comprano o semplicemente possiedono database email a cui inviano le offerte, spesse volte senza nemmeno possedere un sito.

Soffermiamoci per un attimo sull’1% di diffusione dell’Affiliate Marketing e proviamo a fare un esempio per capire meglio il concetto. Immaginiamoci di spendere 1000€ in pubblicità: 990€ ci portano 5000€, ovvero il 500%; quell’1% mancante ovvero 10€, da solo ci fa guadagnare altri 500€. Quindi il 10% del nostro ricarico è portato da quell’1% in Affiliate Marketing. Tirando le somme, in questo modo siamo riusciti a costruire un solido sistema di digital marketing con i nostri 990€; essi hanno correttamente fertilizzato quell’ultimo euro che, pagato da noi solamente a risultati ottenuti, ci ha riportato a casa un ulteriore 10% di ritorno sull’investimento.
Affiliates discussed the issues in Internet forums and began to organize their efforts. They believed that the best way to address the problem was to discourage merchants from advertising via adware. Merchants that were either indifferent to or supportive of adware were exposed by affiliates, thus damaging those merchants' reputations and tarnishing their affiliate marketing efforts. Many affiliates either terminated the use of such merchants or switched to a competitor's affiliate program. Eventually, affiliate networks were also forced by merchants and affiliates to take a stand and ban certain adware publishers from their network. The result was Code of Conduct by Commission Junction/beFree and Performics,[35] LinkShare's Anti-Predatory Advertising Addendum,[36] and ShareASale's complete ban of software applications as a medium for affiliates to promote advertiser offers.[37] Regardless of the progress made, adware continues to be an issue, as demonstrated by the class action lawsuit against ValueClick and its daughter company Commission Junction filed on April 20, 2007.[38]

Devi sapere che quando ho iniziato io non c’erano molti libri e corsi sull’argomento, mentre oggi la formazione su questo argomento è molto più accessibile. Uno dei più grandi affiliate marketer italiani ha creato, in collaborazione con altri affiliati ed esperti di marketing online, il più completo corso sull’argomento dopo aver già scritto un libro di estremo successo. Si chiama AffiliatePRO ed io stesso, pur essendo discretamente ferrato sull’argomento, non ho esitato ad iscrivermi.
Il marketing di affiliazione è una delle prime forme di online marketing basata sulle performance. Negli anni ’90 si è insediata l’era di internet. Le organizzazioni e gli individui hanno iniziato a creare siti e contenuti in quantità e – quando i motori di ricerca hanno iniziato a catalogare siti e pagine web, rendendo agevole la ricerca dei contenuti – il marketing ha subito un enorme cambiamento.

Dico questo non perchè sia tecnicamente difficile o impegnativo fare ciò ma perchè servono costanza e dedizione he non tutti hanno, specialmente nei primi mesi in cui il profilo è poco seguito. Comunque, va detto che, anche se pubblicassimo link affiliazione continuamente, il ritorno sarebbe prossimo allo zero perchè nessuno li visiterebbe. Per questo motivo consiglio, specialmente nei primi mesi, di pubblicare solo contenuti originali e non commerciali, questo per non annoiare i pochi utenti che ci seguiranno.


Di facile comprensione, interessante ed esaustivo. Ben fatto, va dritto al sodo dell’argomento. Premetto che io nella vita faccio tutt’altro ma ho una grande passio e vorrei aprire un Blog di libri. Quindi ho pensato di unire l’utile al dilettevole, provando a farlo diventare una fonte di reddito. Ho finalmente capito i meccanismi che stanno dietro le affiliazioni e spero di poter mettere presto in pratica quello che ho appreso da Simona!
Many voucher code web sites use a click-to-reveal format, which requires the web site user to click to reveal the voucher code. The action of clicking places the cookie on the website visitor's computer. In the United Kingdom, the IAB Affiliate Council under chair Matt Bailey announced regulations[46] that stated that "Affiliates must not use a mechanism whereby users are encouraged to click to interact with content where it is unclear or confusing what the outcome will be."

Sono Simona Bigazzi e mi occupo di digital marketing dai tempi dell’Università. Da allora non ho mai smesso di lavorare in questo ambito ed oggi aiuto le Persone a Guadagnare sul web. In questo Corso Online "Affiliate Marketing per Principianti: Come Crearsi da Subito un Guadagno Online" ti insegnerò come costruirti un piccolo reddito, rivendendo prodotti di altre aziende e guadagnandoci una commissione. Grazie all'affiliazione otterrai traffico qualificato, sfruttando quello che già conosci o le tue passioni.


In the BigCommerce affiliate program, you receive a 200% bounty per referral and $1,500 per Enterprise referral, with no cap on commissions. Plus, the more referrals you drive through the program, the higher your commission tier will go. BigCommerce uses an industry leading 90-day cookie, so you will receive credit for up to three months for the referrals you generate. Also, there are no obligations or minimum commitments to join the program.

Il rapporto di affiliazione è un rapporto cosiddetto win-win: io inserzionista devo fare della pubblicità per promuovere un prodotto/servizio, per far fare un acquisto, per far registrare qualcuno al mio sito. Io publisher devo erogare pubblicità quindi se ho fatto fare l’azione all’utente, ho vinto: perché tu mi pagherai una commissione. Io inserzionista se sono riuscito a far fare l’azione ho vinto, perché ne ho un ritorno economico. Ovviamente un ROI lo avrà anche la piattaforma di affiliazione facente da intermediario.
×