Per capire realmente come funziona il sistema di affiliazione, guardiamo la cosa dal punto di vista non da addetti, ma da utenti. Mettiamo il caso che navighiamo normalmente su un sito qualunque, ma più o meno di nostro interesse da consumatore. Mentre scorriamo l’occhio tra notizie ed articoli, ci imbattiamo in inserzioni pubblicitarie. Tali inserzioni possono catturare o meno la nostra attenzione. Se riescono a catturarla, potenzialmente guadagnano il nostro click e finiamo sul sito del merchant o inserzionista. Se decidiamo inoltre di comprare un oggetto sullo stesso sito, si crea un circolo virtuoso che parte dal nostro primo click e quindi dal nostro primo ingresso, per finire ad una vendita. Cosa è successo dunque? Abbiamo preso parte ad un vero e proprio ciclo di transazione commerciale.
Un programma di affiliazione efficace è composto da un payout incentivante (distribuzione di utili netti sotto forma di dividendi), da policy restrittive ma tutelanti per i publisher più performanti e da formati creativi accattivanti. Le tipologie di pagamento adottate dalla piattaforma di affiliazione rispettano le caratteristiche del canale promozionale, ovvero esclusivamente a performance e necessitano di un sistema di tracciamento per la tutela del lavoro promozionale fatto dai publisher.
Amazon ha dunque creato un proprio sistema di affiliazione interno che nel tempo è diventato il più potente al mondo. La leggenda vuole che sia stato proprio Amazon ad inventarsi un sistema di affiliazione. La storia narra di un blog che ha proposto a Jeff Bezos, CEO di Amazon, di farsi dare dei banner di Amazon e di farsi pagare solo nel caso fosse riuscito a fargli vendere più libri (ai tempi Amazon è nato proprio da qui). Jeff Bezos entusiasta dell’idea mise in piedi un sistema per fare proprio questo. Ad oggi vanta milioni di siti affiliati, facenti capo a centinaia di migliaia di publisher un giro di affari intorno al biliardo, cioè 1000 alla quinta e quindi mille bilioni. Da capogiro.
Spam is the biggest threat to organic search engines, whose goal is to provide quality search results for keywords or phrases entered by their users. Google's PageRank algorithm update ("BigDaddy") in February 2006—the final stage of Google's major update ("Jagger") that began in mid-summer 2005—specifically targeted spamdexing with great success. This update thus enabled Google to remove a large amount of mostly computer-generated duplicate content from its index.[33]
Ecommerce Platforms è un sito di recensioni che mostra il buono, il grande, il cattivo e il brutto del software di creazione di negozi online. Ci sforziamo di fornire recensioni di facile lettura che ti aiuteranno a scegliere la piattaforma di e-commerce giusta per te. Manteniamo una relazione di affiliazione con alcuni dei prodotti recensiti, il che significa che otterremo una percentuale di vendita se clicchi dal nostro sito (senza alcun costo per i nostri lettori). Sentiti libero di seguirci su Twitter, commento, domanda, contattaci a hello@ecommerce-platforms.com e goditelo.
Secondo recenti statistiche, le aziende di e-commerce con il miglior rendimento hanno un valore medio dell'ordine di $ 82. Aumenta le entrate lasciando che i tuoi affiliati sappiano quali prodotti portano nell'AOV più alto e concentrati su quei prodotti. L'affiliato può promuovere i prodotti e indirizzare il traffico verso il tuo sito, ma per generare conversioni e aumentare il tuo AOV con le offerte, segui questi passaggi:

Il tracciamento viene effettuato con delle codifiche in codice JavaScript che generano tipologie di pagamento come il CPC ed il CPM, ovvero l’attribuzione del compenso per l’acquisto generato a giorni di distanza dal click effettuato e dalla impression riscontrata. Questa è una pratica affinata negli anni che oggi sembra essere la più diffusa e la più apprezzata dai publisher.
Affiliate marketing currently lacks industry standards for training and certification. There are some training courses and seminars that result in certifications; however, the acceptance of such certifications is mostly due to the reputation of the individual or company issuing the certification. Affiliate marketing is not commonly taught in universities, and only a few college instructors work with Internet marketers to introduce the subject to students majoring in marketing.[41]
If the above locations do not yield information pertaining to affiliates, it may be the case that there exists a non-public affiliate program. Utilizing one of the common website correlation methods may provide clues about the affiliate network. The most definitive method for finding this information is to contact the website owner directly if a contact method can be located.
Si potrebbe pensare: può un inserzionista essere un’azienda normale che vuole far conoscere il suo brand? Forse sì. Per meglio dire può esserlo ma qualcosa lo deve pur remunerare. Vendo qualcosa sul mio sito? Mi devo portare dei clienti a cui devo vendere un servizio? Posso voler far registrare utenti ad una newsletter quindi per acquisire lead? Tutto si può fare ma l’importante è che dev’essere conveniente per il publisher.

In the case of cost per mille/click, the publisher is not concerned about whether a visitor is a member of the audience that the advertiser tries to attract and is able to convert, because at this point the publisher has already earned his commission. This leaves the greater, and, in case of cost per mille, the full risk and loss (if the visitor cannot be converted) to the advertiser.


Adam Enfroy è uno scrittore, consulente di content marketinge Manager di partnership di affiliazione per BigCommerce. Con 10 + anni di esperienza nel marketing digitale, è appassionato di sfruttare le giuste partnership strategiche, contenuti e software per scalare la crescita digitale. Adam vive ad Austin, in Texas e scrive di i migliori programmi di affiliazione e ridimensionare la tua influenza online sul suo blog, adamenfroy.com. Puoi connetterti con lui Twitter e LinkedIn.

Don’t put all your eggs in one basket. If you only promote one merchant’s products, you are stuck with their commissions, their landing pages, and ultimately, their conversion rates. It is important to work with many different merchants in your niche and promote a wide range of products. This affiliate marketing strategy will diversify the amount of commissions you make and create a steady stream of revenue when building an affiliate website. 
In un ecosistema in cui la maggior parte delle transazioni avviene ancora in percentuali diverse da desktop, tablet e smartphone e abbiamo nel 69% in media dei casi consumatori interessati, vediamo soprattutto che i touchpoints di ricerca, che contribuiscono ad una transazione tipo e che generano valore immediato e misurabile, sono ancora oggi quasi tutti strumenti di performance marketing gestiti tramite l’Affiliate Marketing e dal mondo dell’affiliazione:
In 2006, the most active sectors for affiliate marketing were the adult gambling, retail industries and file-sharing services.[21]:149–150 The three sectors expected to experience the greatest growth are the mobile phone, finance, and travel sectors.[21] Soon after these sectors came the entertainment (particularly gaming) and Internet-related services (particularly broadband) sectors. Also several of the affiliate solution providers expect to see increased interest from business-to-business marketers and advertisers in using affiliate marketing as part of their mix.[21]:149–150
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