Poiché SEMrush vende software basati su abbonamento, il loro programma di affiliazione, BeRush, ti consente di guadagnare una commissione ricorrente del 40% per ogni nuovo cliente che invii. Non solo una commissione del 40% è una grossa somma, ma SEMrush ti pagherà ogni mese che il tuo cliente di riferimento rimane iscritto a uno dei suoi pacchetti software. Quindi, se ti riferisci a un cliente che diventa un utente fedele di SEMrush, potresti guadagnare una commissione per anni.
L’unico problema che vedo è il mercato italiano nei riguardi degli info prodotti nell’area web marketing. Infatti i migliori sia su clickbank che altre piattaforme sono tutti in inglese. Hai notato se questo crea una barriera in termini di conversioni. Io immagino di si ma gradirei una tua opinione a riguardo e se puoi consigliare qualche soluzione valida. Al momento io vedo solo quella di creare blog e funnels in inglese.

Nel dizionario, la parola mentore è definito come un insegnante o consigliere saggio e fidato. In generale, queste persone sono esperti del settore che esercitano. Essi possono dare consigli e guidarvi nella giusta direzione. I mentori di marketing di affiliazione sono esperti consulenti che hanno fatto di marketing di affiliazione loro specialità. I mentori di marketing di affiliazione possono essere persone che hanno già avuto successo nel marketing di affiliazione e sono sempre disposti a condividere le loro conoscenze sulla base dell'esperienza dal punto di vista sia gli affiliati ei mercanti. E questo è il motivo per cui ci troviamo in questa pagina. Il suo scopo è quello di dare gli insegnamenti che hanno mentori di affiliazione.
Ciao! Mi chiamo Lorenzo e sono co-fondatore di Carica Vincente. Nella vita mi occupo di web marketing e sviluppo di carriera, e mi appassionano l’economia ed il business a 360 gradi. Sono autore dell’e-book Instagram Business Pro. Se vuoi una consulenza privata con me relativa a carriera, Instagram o business online, puoi prenotarla su questa pagina
A seconda della categoria di prodotti cui si fa riferimento, è possibile guadagnare tra il 50% e il 70% delle entrate di eBay quando si indirizza qualcuno alla piattaforma eCommerce e si acquista il prodotto entro 24 ore dalla fine dell'asta. Se fai riferimento a una vendita a un acquirente che non ha acquistato un prodotto su eBay negli ultimi 12 mesi, eBay ti premierà con ulteriori entrate di referral.
LeadPages è un altro software interessantissimo per chi ha il bisogno di creare una landing page. Probabilmente si tratta anche del migliore in assoluto, anche per via del fatto che mette a disposizione una valanga di plugin e di servizi aggiuntivi. Grazie a questo programma, infatti, chi lo usa può ad esempio creare mailing list, mettere in vendita molti infoprodotti e generare leads. Perché dovresti sponsorizzarlo? Per lo stesso motivo visto con Instapage.
In un ecosistema in cui la maggior parte delle transazioni avviene ancora in percentuali diverse da desktop, tablet e smartphone e abbiamo nel 69% in media dei casi consumatori interessati, vediamo soprattutto che i touchpoints di ricerca, che contribuiscono ad una transazione tipo e che generano valore immediato e misurabile, sono ancora oggi quasi tutti strumenti di performance marketing gestiti tramite l’Affiliate Marketing e dal mondo dell’affiliazione:
Considerando che il carrello medio dell’acquisto sul sito di ecommerce sia € 300, il margine medio dell’advertiser il 30% (net profit € 90); la commissione sarà una percentuale (tendenzialmente un 5 – 10%) del net profit medio. Un CPA fisso, se i prodotti venduti generano una revenue unitaria media abbastanza o completamente uniforme (calcolato sempre su un 5/10% del net profit). Criticità : Difficile generare grandi volumi se il cliente non è un grande player con già una big reputation sul mercato.

Mai promuovere un prodotto a buon mercato solo perché si sta pagando di più in commissioni. La maggior parte dei nuovi blogger promuovere i prodotti che sono inutili e finiscono per perdere potenziali clienti. Non fare questo errore nel vostro viaggio di marketing di affiliazione. Ricordate, la fiducia è la chiave per fare più vendite nel marketing di affiliazione.

Quando un utente acquisterà quel bene dal Merchant, giungendo dal sito dell’affiliato, a quest’ultimo verranno riconosciuti i meriti di quella vendita. In realtà esistono molti modi per guadagnare con le affiliazioni, e questi possono cambiare a seconda di ciò che si promuove. Infine, i guadagni vengono sempre calcolati in percentuale sul costo del bene venduto, o sulle commissioni ricevute dal merchant.
La veloce evoluzione di internet ha creato un’opportunità per diverse tipologie di inserzionisti –dagli individui con un account Facebook o un blog, ai siti di recensione di contenuti, agli aggregatori di offerte fino agli sviluppatori di app. Mentre le persone continuano a inventare nuovi sistemi per indirizzare il traffico verso i venditori, nuovi modelli si fanno strada, ma intanto ecco una lista dei modelli più popolari al momento, i quali riassumono il principale metodo di promozione.

In genere si sente parlare molto di più di SEM, Search Engine Marketing, e di Google che di Affiliate Marketing. Questo perché Google, con i suoi servizi e le sue piattaforme, è estremamente più conosciuto a conti fatti. Non solo: il SEM con Google ha tuttora conservato lo stesso livello di efficienza ed efficacia che aveva una decina d’anni fa quando non c’era AdWords Editor.


Questa piattaforma è progettata per tutti quegli affiliati che desiderano promuovere prodotti non materiali o prodotti informativi. Clickbank è stata creata nel 1998 e da allora la sua crescita è stata enorme, diventando la piattaforma numero uno al mondo nella vendita di prodotti informativi, vendendo con Clickbank puoi guadagnare commissioni fino al 75% del valore totale, oltre a scegliere tra una varietà di prodotti sul mercato.
Il tracciamento viene effettuato con delle codifiche in codice JavaScript che generano tipologie di pagamento come il CPC ed il CPM, ovvero l’attribuzione del compenso per l’acquisto generato a giorni di distanza dal click effettuato e dalla impression riscontrata. Questa è una pratica affinata negli anni che oggi sembra essere la più diffusa e la più apprezzata dai publisher.
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