Il tracciamento viene effettuato con delle codifiche in codice JavaScript che generano tipologie di pagamento come il CPC ed il CPM, ovvero l’attribuzione del compenso per l’acquisto generato a giorni di distanza dal click effettuato e dalla impression riscontrata. Questa è una pratica affinata negli anni che oggi sembra essere la più diffusa e la più apprezzata dai publisher.
SEOZoom è una suite equiparabile a Semrush, anche se offre i propri servizi ad un costo più abbordabile rispetto a quest’ultima. Gli strumenti di base offerti da questo strumento SEO sono praticamente gli stessi, solo che sono meno approfonditi o specializzati su altri aspetti (come i backlink) ma hanno un database di chiavi per il mercato italiano molto elevato. Essendo più economico, il suo programma di affiliazione potrebbe permetterti di ottenere un numero di conversioni maggiore.
Anche in questo caso, se ti interessa avviare un’attività inerente al porno, allora sappi che Chaturbate è una delle opzioni che dovrai considerare: il suo programma di affiliazione è a dir poco interessante, perché offre delle percentuali molto alte sugli abbonamenti effettuati dagli utenti. Qui trovi il link per il programma di affiliazione di Chaturbate.

All’interno delle caratteristiche dell’Affiliate Marketing, il concetto di intermediazione come standard funziona così nella maggioranza dei casi: fatto un ricavo, l’inserzionista offre al publisher il 70% della commissione. Il 30% della commissione spetta alla piattaforma di affiliazione. Facendo un esempio in cifre, se stabilisco come inserzionista che per ogni 100€ che ricavo grazie a questa attività di marketing dovrò dare a questo sistema di affiliazione, formato dalla piattaforma e dai publisher, 10€ ogni 100€, darò 7€ al publisher e 3€ alla piattaforma.


Programma di affiliazione: nel digital advertising, è un accordo tra due siti in cui un sito (affiliato) si impegna a promuovere e distribuire prodotti o servizi offerti dal secondo (merchant), in cambio di una percentuale delle vendite generate dalle attività di marketing. Quest’ultime consistono, in genere, nell’inserimento nei siti dei publisher affiliati di banner o link sponsorizzati che rimandano al sito del merchant.

Si potrebbe pensare: può un inserzionista essere un’azienda normale che vuole far conoscere il suo brand? Forse sì. Per meglio dire può esserlo ma qualcosa lo deve pur remunerare. Vendo qualcosa sul mio sito? Mi devo portare dei clienti a cui devo vendere un servizio? Posso voler far registrare utenti ad una newsletter quindi per acquisire lead? Tutto si può fare ma l’importante è che dev’essere conveniente per il publisher.
Come dicevamo prima anche la piattaforma di affiliazione deve avere una remunerazione. Facendo un semplice esempio nel mondo reale, è come se io proprietario volessi guadagnare sugli ingressi nel mio locale tramite volantinaggio, anziché occuparmene personalmente, chiedessi a qualcuno di trovarmi i migliori addetti al volantinaggio e io assicurassi all’incaricato una buona e alta percentuale di compenso su tutta l’attività di volantinaggio andata a buon fine di quegli addetti.
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