Amazon ha dunque creato un proprio sistema di affiliazione interno che nel tempo è diventato il più potente al mondo. La leggenda vuole che sia stato proprio Amazon ad inventarsi un sistema di affiliazione. La storia narra di un blog che ha proposto a Jeff Bezos, CEO di Amazon, di farsi dare dei banner di Amazon e di farsi pagare solo nel caso fosse riuscito a fargli vendere più libri (ai tempi Amazon è nato proprio da qui). Jeff Bezos entusiasta dell’idea mise in piedi un sistema per fare proprio questo. Ad oggi vanta milioni di siti affiliati, facenti capo a centinaia di migliaia di publisher un giro di affari intorno al biliardo, cioè 1000 alla quinta e quindi mille bilioni. Da capogiro.
La veloce evoluzione di internet ha creato un’opportunità per diverse tipologie di inserzionisti –dagli individui con un account Facebook o un blog, ai siti di recensione di contenuti, agli aggregatori di offerte fino agli sviluppatori di app. Mentre le persone continuano a inventare nuovi sistemi per indirizzare il traffico verso i venditori, nuovi modelli si fanno strada, ma intanto ecco una lista dei modelli più popolari al momento, i quali riassumono il principale metodo di promozione.
Instapage è uno dei migliori software in circolazione per creare delle landing pages efficaci in modo semplice ed immediato. È molto usato anche da chi crea dei piccoli siti di micro nicchia, e da chi cerca uno strumento privo della necessità di scrivere codice. In sintesi, è il top per quanto concerne la creazione delle pagine di atterraggio: di riflesso, potresti ad esempio sponsorizzarlo se hai un blog che parla dei migliori strumenti online per fare marketing.
Si adotta quando l’obiettivo del cliente è generare un contatto da trasformare in un secondo momento in un cliente; il CPL è calcolato dal cliente in base al lifetime value dell’utente, al valore medio del utente convertito e al proprio costo interno di conversione (CRM, call center etc.). Il modello di share della commissione fra publisher e network non cambia (30% / 70%). Criticità: modello molto esposto alle fake conversion.

Poiché SEMrush vende software basati su abbonamento, il loro programma di affiliazione, BeRush, ti consente di guadagnare una commissione ricorrente del 40% per ogni nuovo cliente che invii. Non solo una commissione del 40% è una grossa somma, ma SEMrush ti pagherà ogni mese che il tuo cliente di riferimento rimane iscritto a uno dei suoi pacchetti software. Quindi, se ti riferisci a un cliente che diventa un utente fedele di SEMrush, potresti guadagnare una commissione per anni.

Dal momento che questa guida di marketing di affiliazione è un semplice e lucido, ci sarà approfondire gli aspetti più considerati. Si consideri uno scenario in cui si possiede un sito web o blog che sta ottenendo successi decenti in questi giorni. Anche se sono stati aggiunti alcuni annunci pubblicitari utilizzando strumenti come AdSense, si sente che il reddito non è all’altezza del marchio. In questo caso si può pensare di fornire link di affiliazione ad altri siti di lavoro per il quale si sarà pagato. Ci sono alcuni consigli di marketing di affiliazione che si può considerare per massimizzare i vostri guadagni online.

Il rapporto di affiliazione è un rapporto cosiddetto win-win: io inserzionista devo fare della pubblicità per promuovere un prodotto/servizio, per far fare un acquisto, per far registrare qualcuno al mio sito. Io publisher devo erogare pubblicità quindi se ho fatto fare l’azione all’utente, ho vinto: perché tu mi pagherai una commissione. Io inserzionista se sono riuscito a far fare l’azione ho vinto, perché ne ho un ritorno economico. Ovviamente un ROI lo avrà anche la piattaforma di affiliazione facente da intermediario.
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