Il rapporto di affiliazione è un rapporto cosiddetto win-win: io inserzionista devo fare della pubblicità per promuovere un prodotto/servizio, per far fare un acquisto, per far registrare qualcuno al mio sito. Io publisher devo erogare pubblicità quindi se ho fatto fare l’azione all’utente, ho vinto: perché tu mi pagherai una commissione. Io inserzionista se sono riuscito a far fare l’azione ho vinto, perché ne ho un ritorno economico. Ovviamente un ROI lo avrà anche la piattaforma di affiliazione facente da intermediario.
Iniziò tutto molti anni fa. A dire il vero non ricordo neanche la data esatta. Io e mio fratello ai tempi avevamo acquistato qualche pagina facebook che utilizzavamo per portare traffico ad un nostro blog che trattava tematiche gossip, e che monetizzavamo con circuiti a cpc come google adsense (ai tempi non sapevo di essere già un affiliato e di utilizzare uno dei programmi di affiliazione per blog più famoso al mondo).
It’s important to know where your traffic is coming from and the demographics of your audience. This will allow you to customize your messaging so that you can provide the best affiliate product recommendations. You shouldn’t just focus on the vertical you’re in, but on the traffic sources and audience that’s visiting your site. Traffic sources may include organic, paid, social media, referral, display, email, or direct traffic. You can view traffic source data in Google Analytics to view things such as time on page, bounce rate, geo location, age, gender, time of day, devices (mobile vs. desktop), and more so that you can focus your effort on the highest converting traffic. This analytics data is crucial to making informed decisions, increasing your conversion rates, and making more affiliate sales. 

Per capire realmente come funziona il sistema di affiliazione, guardiamo la cosa dal punto di vista non da addetti, ma da utenti. Mettiamo il caso che navighiamo normalmente su un sito qualunque, ma più o meno di nostro interesse da consumatore. Mentre scorriamo l’occhio tra notizie ed articoli, ci imbattiamo in inserzioni pubblicitarie. Tali inserzioni possono catturare o meno la nostra attenzione. Se riescono a catturarla, potenzialmente guadagnano il nostro click e finiamo sul sito del merchant o inserzionista. Se decidiamo inoltre di comprare un oggetto sullo stesso sito, si crea un circolo virtuoso che parte dal nostro primo click e quindi dal nostro primo ingresso, per finire ad una vendita. Cosa è successo dunque? Abbiamo preso parte ad un vero e proprio ciclo di transazione commerciale.


Hai però il controllo sui tipi di annunci visualizzati sul tuo sito web. Puoi scegliere tra annunci di testo, annunci display, annunci rich media e altro. Puoi anche personalizzare lo stile dell'annuncio o crearne uno personalizzato, che ti dà la possibilità di modificare le dimensioni, il colore, il testo, lo sfondo e i dettagli del bordo degli annunci visualizzati sul tuo sito web. Inoltre, puoi posizionare solo tre annunci di contenuto, tre annunci di collegamento e due caselle di ricerca su ciascuna delle tue pagine web.
Most businesses require startup fees as well as a cash flow to finance the products being sold. However, affiliate marketing can be done at a low cost, meaning you can get started quickly and without much hassle. There are no affiliate program fees to worry about and no need to create a product. Beginning this line of work is relatively straightforward.

The concept of affiliate marketing on the Internet was conceived of, put into practice and patented by William J. Tobin, the founder of PC Flowers & Gifts. Launched on the Prodigy Network in 1989, PC Flowers & Gifts remained on the service until 1996. By 1993, PC Flowers & Gifts generated sales in excess of $6 million per year on the Prodigy service. In 1998, PC Flowers and Gifts developed the business model of paying a commission on sales to the Prodigy Network.[8][9]
Il rapporto di affiliazione è un rapporto cosiddetto win-win: io inserzionista devo fare della pubblicità per promuovere un prodotto/servizio, per far fare un acquisto, per far registrare qualcuno al mio sito. Io publisher devo erogare pubblicità quindi se ho fatto fare l’azione all’utente, ho vinto: perché tu mi pagherai una commissione. Io inserzionista se sono riuscito a far fare l’azione ho vinto, perché ne ho un ritorno economico. Ovviamente un ROI lo avrà anche la piattaforma di affiliazione facente da intermediario.
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