Affiliate marketing has grown quickly since its inception. The e-commerce website, viewed as a marketing toy in the early days of the Internet, became an integrated part of the overall business plan and in some cases grew to a bigger business than the existing offline business. According to one report, the total sales amount generated through affiliate networks in 2006 was £2.16 billion in the United Kingdom alone. The estimates were £1.35 billion in sales in 2005.[19] MarketingSherpa's research team estimated that, in 2006, affiliates worldwide earned US$6.5 billion in bounty and commissions from a variety of sources in retail, personal finance, gaming and gambling, travel, telecom, education, publishing, and forms of lead generation other than contextual advertising programs.[20]

Many affiliate programs run with last-click attribution, where the affiliate receiving the last click before the sale gets 100% credit for the conversion. This is changing. With affiliate platforms providing new attribution models and reporting features, you are able to see a full-funnel, cross-channel view of how individual marketing tactics are working together. For example, you might see that a paid social campaign generated the first click, Affiliate X got click 2, and Affiliate Y got the last click. With this full picture, you can structure your affiliate commissions so that Affiliate X gets a percentage of the credit for the sale, even though they didn’t get the last click. 

C’è da fare una premessa iniziale. Se n’è parlato molto meno in questi anni di affiliazione e dei suoi meccanismi. Questa minor diffusione, si parla dell’1% attuale a cui si è arrivati nel mercato digitale, non è dovuta affatto al concetto che la macchina non funzioni o che abbia problemi tecnici, e nemmeno che non porti risultati o che richieda troppa cura. È dovuta soprattutto alla cattiva, per non dire pessima, gestione delle sue reali potenzialità. Gli utilizzatori hanno promesso potenzialità e obiettivi fallaci, e quindi hanno tentato più volte nel lungo periodo di utilizzarla per fare cose sbagliate e realmente non sfruttando la vera forza che questo mezzo poteva rendere anche economicamente. Tutto questo purtroppo su scala mondiale.
Soffermiamoci per un attimo sull’1% di diffusione dell’Affiliate Marketing e proviamo a fare un esempio per capire meglio il concetto. Immaginiamoci di spendere 1000€ in pubblicità: 990€ ci portano 5000€, ovvero il 500%; quell’1% mancante ovvero 10€, da solo ci fa guadagnare altri 500€. Quindi il 10% del nostro ricarico è portato da quell’1% in Affiliate Marketing. Tirando le somme, in questo modo siamo riusciti a costruire un solido sistema di digital marketing con i nostri 990€; essi hanno correttamente fertilizzato quell’ultimo euro che, pagato da noi solamente a risultati ottenuti, ci ha riportato a casa un ulteriore 10% di ritorno sull’investimento.
Hai però il controllo sui tipi di annunci visualizzati sul tuo sito web. Puoi scegliere tra annunci di testo, annunci display, annunci rich media e altro. Puoi anche personalizzare lo stile dell'annuncio o crearne uno personalizzato, che ti dà la possibilità di modificare le dimensioni, il colore, il testo, lo sfondo e i dettagli del bordo degli annunci visualizzati sul tuo sito web. Inoltre, puoi posizionare solo tre annunci di contenuto, tre annunci di collegamento e due caselle di ricerca su ciascuna delle tue pagine web.
Di facile comprensione, interessante ed esaustivo. Ben fatto, va dritto al sodo dell’argomento. Premetto che io nella vita faccio tutt’altro ma ho una grande passio e vorrei aprire un Blog di libri. Quindi ho pensato di unire l’utile al dilettevole, provando a farlo diventare una fonte di reddito. Ho finalmente capito i meccanismi che stanno dietro le affiliazioni e spero di poter mettere presto in pratica quello che ho appreso da Simona!
Anche in questo caso, per fare affiliate marketing devi creare una landing page in cui parli del prodotto, per poi pubblicizzarla nelle ricerche di Google per ricerche attinenti l’argomento del prodotto o servizio che vuoi promuovere. In questo caso, ad esempio, trovi la sponsorizzazione del miglior corso in Italia sull’affiliate marketing Professionale che non compare solo per questa ricerca ma anche per molte altre ricerche attinenti il settore delle affiliazioni online.
All’interno delle caratteristiche dell’Affiliate Marketing, il concetto di intermediazione come standard funziona così nella maggioranza dei casi: fatto un ricavo, l’inserzionista offre al publisher il 70% della commissione. Il 30% della commissione spetta alla piattaforma di affiliazione. Facendo un esempio in cifre, se stabilisco come inserzionista che per ogni 100€ che ricavo grazie a questa attività di marketing dovrò dare a questo sistema di affiliazione, formato dalla piattaforma e dai publisher, 10€ ogni 100€, darò 7€ al publisher e 3€ alla piattaforma.
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